Prima serata di live al bar Smeraldo di Campo Marzo. Stone Leaves e Overflow, due volti di un genere che regala libertà espressiva

Prima serata di live al bar Smeraldo di Campo Marzo. Stone Leaves e Overflow, due volti di un genere che regala libertà espressiva

15.05.2015

Uno stoner rock quasi sfacciato e un “cocktail rock” divertente hanno inaugurato alla grande mercoledì sera al Bar Smeraldo di Vicenza, in Campo Marzo, la stagione dei live di Vicenz@NetMusic, con un´ottima partecipazione di pubblico costituito non solo di amici delle due band presenti, gli Stone Leaves e gli Overflow, ma anche da molti giovani che si erano dati appuntamento nel locale per ascoltare un po´ di buona musica dal vivo. E grazie a una serata con una temperatura perfetta e un venticello rinfrescante, i concerti si sono potuti tenere all´aperto, attirando anche gruppi di ragazzi di passaggio.
L´onere e l´onore di aprire questa fase live di Vicenz@NetMusic, la rassegna de Il Giornale di Vicenza, sono stati degli Stone Leaves, formazione nata recentemente sulle ceneri di altre band. Francesco Cazzola (voce), Mattia Crestanello (chitarre), Alessia Piva (tastiere), Elena Dani (basso) e Andrea Zordan (batteria) hanno letteralmente dato fuoco alla situazione con alcuni brani ricercati, ben ritmati e quasi sfrontati, come “Shy lonely night”, “Line of fire”, “Sure enough” e “Acid rain”, fino a quella “Strange sweet game” che hanno presentato all´iscrizione di Vicenz@NetMusic. Ancora energia con “Wings in a cage”, poi gran finale, ma questa volta più morbido, con la quasi-acustica “If you”. L´emozione si vedeva chiaramente, ma in senso positivo; da sottolineare l´ottimo amalgama già raggiunto dai cinque, ben presenti ciascuno al proprio strumento, con qualcosina in più per il basso di Elena Dani, personale sia come tocco che come suono.
Si cambia decisamente genere con il live degli Overflow, scanzonati e ironici, che hanno presentato un rock più leggero e con una cadenza quasi latineggiante. Alessio Bettarello (voce, chitarra acustica), Tommaso Canal (tromba), Simone Fedele (percussioni), Leonardo Ghiotto (basso) e Alex Fiore (batteria) hanno intessuto una bella trama, dai testi in italiano alla musica. “Come un drago” già ha dato una chiara idea del loro genere, confermato appieno da quella “Oro nero” protagonista di Vicenz@NetMusic 2015. “White russian” e “Lucciole” facevano riferimento a una certa vita notturna, mentre singolare il testo di “Ricordi”, che Alessio Bettarello ha spiegato essere la propria visione della malinconica rievocazione della carriera di due giornalisti. E via poi con “Mr. acconciatori” e gran finale con cori del pubblico su “1000 modi”.
Ma la serata non è finita qui. La voglia di suonare e divertirsi era tanta e, visto che l´ora “X” era scattata e non si poteva più suonare in elettrico per non disturbare, ecco che all´interno del locale si è improvvisata una tranquilla jam session in acustico per chiudere al meglio una serata, che ha aperto nel migliore dei modi la serie dei live di Vicenz@NetMusic 2015.
La musica dal vivo della rassegna de Il Giornale di Vicenza tornerà domenica al Bar Smeraldo, quando sarà la volta di Loop-en e XO dare fuoco alle polveri per dimostrare dal vivo che la scelta della giuria è stata valida. S.R.