VICENZ@NETMUSIC. Al Bar Smeraldo di Campo Marzo il penultimo live della rassegna del GdV. Brit-pop firmato EnriChe. Un marchio, una garanzia

VICENZ@NETMUSIC. Al Bar Smeraldo di Campo Marzo il penultimo live della rassegna del GdV. Brit-pop firmato EnriChe. Un marchio, una garanzia

03.06.2014

VICENZA
Bar Smeraldo, il locale di Campo Marzo ha ospitato domenica sera scorsa il penultimo live di Vicenz@NetMusic 2014 che, a causa di un´influenza, ha visto esibirsi il solo EnriChe, cantautore brit pop che ha dato un buon assaggio dal vivo delle sue canzoni e delle sue capacità. I Nice to Know You, sperando che la malattia si risolva in un paio di giorni, suoneranno giovedì sera, in apertura della serata che sarà poi dedicata alle ultime due band in finale: My Dear Samantha e Thrust. Entrambe hanno accettato di buon grado di lasciare l´apertura alla giovane formazione, che dovrebbe quindi suonare attorno alle 20.30.
La scaletta di Enriche, che era accompagnato da Efrem Gaio (chitarra elettrica, cori), Chiara Sicilia (batteria) e Victor Ferdi (basso), era composta in gran parte da canzoni proprie, in stile brit pop ma con testi in italiano e ottime melodie; una bella voce, la sua, e interessanti anche gli arrangiamenti, con grande attenzione posta anche alla dinamica dei brani. Apertura dedicata a “Noi due sconosciuti”, che è subito seguita da quella “Sospesi noi” che l´artista bassanese ha presentato a Vicenz@NetMusic 2014.
Entrambi i brani, per quanto ritmati, erano pervasi di una malinconia che è un po´ il “marchio di fabbrica” della musica di EnriChe. Il brano presentato in concorso è stato reso bene anche dal vivo, con un pizzico di rock in più che non guasta. Sempre ottimamente affiancato dai musicisti (solida la sezione ritmica e fantasiosa la chitarra elettrica) EnriChe ha quindi voluto affermare le sue radici, con la bellissima “Personal Jesus” dei Depeche Mode che ha assunto un´aria più da anni 2000 nell´esecuzione della band; così come, più avanti, “Wicked game” di Chris Isaak, apparsa più moderna dell´originale. Reinterpretazioni, dunque, non mere “cover” degli originali.
EnriChe ha poi dato un altro paio di assaggi dell´album in fase di realizzazione, con “Dimensione” e “Sole”, altri due pezzi che tra malinconia e rabbia ben incarnano lo stile del nostro.