VICENZ@NETMUSIC. Il doppio live in acustico al Bar Smeraldo Quanti bei nomi ispirano Faccin e Buonaterra!

VICENZ@NETMUSIC. Il doppio live in acustico al Bar Smeraldo Quanti bei nomi ispirano Faccin e Buonaterra!

24.05.2014

Stefano Rossi
VICENZA
Un´altra serata in acustico per i live di Vicenz@NetMusic al Bar Smeraldo di Campo Marzo, dove erano stati invitati a suonare altri due finalisti: i cantautori Leonardo Buonaterra e Lorenzo “Faz” Faccin.
Due repertori alquanto diversi quelli proposti dai due artisti, più “impegnato” il primo, più ricercato e melodico il secondo.
Solo con la sua chitarra, ma a volta accompagnato dalle basi che ha realizzato per i suoi brani, Leonardo Buonaterra ha iniziato la sua parte di concerto mostrando subito un paio di collegamenti ad artisti che hanno influenzato la sua musica: Edoardo Bennato e Vinicio Capossela; del primo ha eseguito “L´isola che non c´è”, del secondo “All´una e trentacinque circa”. Dopo questa introduzione, con i due brani resi in maniera molto personale, Buonaterra ha proposto il suo pezzo che ha presentato a Vicenz@NetMusic: “Conquista il mondo”, ispirato alla vera storia di un viaggiatore che ha veramente girato tutto il pianeta senza mai volare. Ed ecco altri due esempi di ispirazione per il musicista: “Fiume Sand Creek” di Fabrizio De Andrè e “Meraviglioso” di Domenico Modugno. Ecco quindi un nuovo brano inedito, “Sean”, che ben riassume le sue caratteristiche artistiche. Accostamento singolare la coppia successiva di pezzi: “La ballata dell´amore cieco” di De Andrè e “Pride” degli U2, che ha fatto capire perché nella musica di Leonardo ci fossero echi rockettari. Si chiude il set con “Solita illusione”, scritta dal cantautore di proprio pugno, e “Ninnananna” dei Modena City Ramblers.
Come scrivevamo, più melodica la proposta di Lorenzo “Faz” Faccin che, accompagnato alla seconda chitarra da Marco Trecco, in arte Marco JJ Trigo, ha invece riservato gran parte della scaletta alle proprie composizioni, che sono state pubblicate qualche mese fa nell´Ep “Senza fare rumore”. Ascoltando gli originali, arrangiati con l´intera band, si apprezza lo sforzo di rendere le canzoni in versione acustica. Testi e musica sono di Lorenzo stesso e si sente il coinvolgimento personale già in “Nell´aria”, con cui apre il set, canzone presentata a Vicenz@NetMusic 2014.
Le altre canzoni inquadrano altri aspetti della vita: “Ogni giorno”, “L´unica meta”, “Lieve” e “Senza fare rumore” vanno a comporre un bel mosaico assieme al brano di apertura e a quello di chiusura, “Non è per sempre”.
Ma c´è tempo, prima di questo brano, di far capire da dove arriva la propria passione musicale, con “Niente da dire” degli Afterhours. Il set di Lorenzo “Faz” Faccin rivela una bella coesione con Trigo, abilissimo a mettere arpeggi e assoli, nati elettrici, in un contesto acustico.
Una nota assai positiva la meritano entrambi i finalisti per essersi ascoltati a vicenda, il che non sempre avviene.